L’art. 2087 del Codice Civile impone all’imprenditore, in ragione della sua posizione di garante dell’incolumità fisica del lavoratore, di adottare tutte le misure atte a salvaguardare chi presta la propria attività lavorativa alle sue dipendenze. Le misure che il Datore di Lavoro deve adottare sono distinte in quelle:

tassativamente imposte dalla legge;

generiche dettate dalla comune prudenza;

generiche dettate dalla comune prudenza;

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La giurisprudenza riconosce alla responsabilità del Datore di Lavoro sia natura contrattuale che extracontrattuale, con conseguente diritto del lavoratore ad attivare entrambe le azioni, anche in concorso, per la tutela dei suoi diritti. I beni tutelati dalla norma sono l’integrità fisica e la personalità morale del lavoratore (danno biologico, danno morale, mobbing).
In caso di sinistro, l’INAIL paga in base ad una apposita tabella riassunta di seguito:

non c’è alcun rimborso se l’invalidità è inferiore al 6%

una tantum per “danno biologico” nel caso in cui l’invalidità dia tra il 6% e 15%

una rendita nel caso in cui l’invalidità accertata sia >15%, ovvero siamo in presenza di danno biologico e danno patrimoniale

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Analizzando la giurisprudenza e le normative vigenti, emerge che il Datore di Lavoro è responsabile in caso di omissione di cautele antinfortunistiche (prevista la condanna penale) e per tutti i casi in cui è stato violato l’obbligo di sorveglianza dei dipendenti (art 2087 cc.). Quando il Datore di Lavoro è responsabile, l’INAIL agisce in rivalsa verso di lui per la surroga.

La mitigazione del rischio penale per il Datore di Lavoro avviene dimostrando di aver attuato il “principio di precauzione”. Questo significa che, oltre ad aver rispettato le regole ed avere tutta la relativa documentazione in ordine, il Datore di Lavoro ha mantenuto un comportamento oltre i limiti di legge attuando tutte le misure proattive disponibili sul mercato in modo da evitare l’infortunio e, in caso contrario, avendo la capacità di soccorrere ed intervenire tempestivamente durante una emergenza. Durante il processo seguito da avvocati esperti in materia, è possibile spostare il “problema” da penale a civile dimostrando l’esistenza di soluzioni innovative rispetto ai sistemi obbligatori di prevenzione definiti nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) come la soluzione connected worker di Smart Track.

Questo aspetto è molto importante per il Datore di Lavoro poiché gli permette di passare da una condanna per Delitto a Contravvenzione ovvero sarà prevista solo una sanzione pecuniaria e sarà possibile usufruire di tutti i benefici di legge come la sospensione della pena, ammissione a tutte le attenuanti e minori conseguenze come la possibilità di proseguire l’attività economica per i bandi di gara.